L’Infermeria
Il personaggio si sveglia lentamente, con la testa che gli fa male e gli occhi che faticano a mettere a fuoco. L’ambiente che lo circonda è sterile, bianco, troppo perfetto. La stanza è tranquilla, ma qualcosa nell’aria sembra fuori posto. Davanti a lui trova un robot, lui li dice: “Sei finalmente sveglio, Ho monitorato il tuo stato vitale per tutto il tempo. Hai sognato di diventare un semi Dio”. Il giocatore alza lentamente la testa, guardando il robot. Non riesce a comprendere appieno ciò che sta dicendo. Il ricordo di un sogno vago, in cui si sentiva più potente, quasi onnipotente, sembra essere lontano. “Un semidio…” mormora il giocatore, cercando di concentrarsi. “Esatto,” conferma il robot. “Nel tuo sogno, hai acquisito un potere oltre quello umano, ma il risveglio ti ha portato in una realtà che non capisci ancora. Ti trovi in un mondo futuristico.

La Città Futuristica
Il giocatore, dopo aver risposto a tutte le domande,
entra in un portale che lo trasporta nel secondo livello.
Il secondo livello è ambientato in una città futuristica, il cielo sopra di lui è grigio, un azzurro spento che sembra non cambiare mai, in 4 punti della città ci sono dei robot che ti faranno una domanda a testa.
Il giocatore si sente come un pesce fuor d’acqua in questo mondo che non gli appartiene, dove tutto è controllato da robot, tutto è automatizzato.
La paura di essere trasformato in cyborg non è solo una minaccia fisica, ma anche psicologica.
Ogni angolo di questa metropoli ha il sapore della disperazione. Ma nel cuore pulsante della città, nascosto tra le luci e le ombre, potrebbe esserci un modo per liberarsi dalla trasformazione, una rete sotterranea che cerca di resistere a questa nuova realtà del giocatore sa che la strada verso la salvezza.
Il Bunker
Il giocatore, dopo aver superato la la città entra nel bunker.
Il livello del bunker sotterraneo dove è arrivato grazie a un teletrasporto, è un’affascinante posto pieno di tecnologia avanzata. La prima impressione è quella di un ambiente grandioso e sotterraneo, dove la potenza della natura e l’innovazione umana si fondono in un’unica esperienza visiva. Le pareti del bunker.
Le luminescenze sembrano vivere di vita propria, pulsando in sincronia con il battito del cuore dell’ambiente circostante. I personaggi che ci sono nel bunker sono dei robot futuristici che ti faranno delle domande sulla materia scolastica: Grafica. Equipaggiati con sensori di ultima generazione, questi robot possono rilevare la qualità e la quantità dei minerali, ottimizzando l’estrazione e riducendo al minimo i rischi.

La Miniera
Il giocatore, dopo aver superato la navicella e le dure prove fisica, si trova ora davanti a una misteriosa sfida.
Il livello nella miniera sotterranea dove è arrivato grazie a una navicella, è un’affascinante posto pieno di tecnologia avanzata. La prima impressione è quella di un ambiente grandioso e sotterraneo, dove la potenza della natura e l’innovazione umana si fondono in un’unica esperienza visiva. Le pareti della miniera, composte di rocce. Le luminescenze sembrano vivere di vita propria, pulsando in sincronia con il battito del cuore dell’ambiente circostante. I personaggi che ci sono miniera sono dei robot futuristici che ti faranno delle domande sulla materia scolastica: Informatica. Equipaggiati con sensori di ultima generazione, questi robot possono rilevare la qualità e la quantità dei minerali, ottimizzando l’estrazione e riducendo al minimo i rischi.
La Fabbrica
Il giocatore, dopo aver navigato tra le strade distopiche della città, finalmente arriva a una zona industriale isolata, dove enormi fabbriche svettano come giganti di metallo. L’aria è carica di un odore di olio e bruciato, e il suono costante di macchinari e motori invadono il paesaggio. Le luci sono fredde, intermittenti, come se l’intero luogo fosse sotto il controllo di una forza che non permette alcuna emozione umana. Tra le ombre che ci sono nella fabbrica, il giocatore si ferma davanti a una statua gigante, l’ambiente è silenzioso, in contrasto con il frastuono che percepiva fuori. La fabbrica è deserta, ma la sua maestosità non lascia dubbi sul fatto che sia ancora in funzione. Ad un certo punto, davanti a lui si apre una porta segreta, che svela una sala circolare, completamente illuminata da faretti artificiali. Al centro della stanza c’è una gigantesca macchina, il cui scopo sembra essere quello di elaborare.

La Navicella
Il giocatore, superando la fabbrica e le prove psicologiche che lo avevano messo alla prova, si ritrova ora davanti a una nuova sfida. Davanti a una navetta avanzata, ma chiaramente fuori posto in quel contesto decadente. Sembra quasi una reliquia di un tempo passato, un’astronave progettata per viaggi interstellari, ma da tempo dimenticata.
Le porte della navetta si aprono automaticamente quando il giocatore si avvicina, come se lo stessero aspettando. Un brivido gli corre lungo la schiena mentre varca la soglia. All’interno, l’ambiente è moderno, ma al contempo inquietante. Gli schermi sono spenti e l’aria è stagnante, come se nessuno fosse mai entrato lì da secoli. Il suo sguardo si ferma su un’unica sedia al centro della navetta, una poltrona di pilotaggio attaccata a una serie di terminali, schermi e comandi che sembrano pronti a decollare in qualsiasi momento.