CYBERBULLISMO

Cos’è il cyberbullismo?

Quando nasce il cyberbullismo? Siamo nel 2002, e lo studioso B. Belsey conia il termine cyberbullismo, mentre la comunità scientifica inizia a studiare il fenomeno. Per spiegare cosa si intende per cyberbullismo, riportiamo la definizione del ricercatore P. Smith che nel 2006, lo definisce come:

“atto aggressivo ed intenzionale, condotto da un individuo o da un gruppo di individui, usando varie forme di contatto elettronico, ripetuto nel tempo, contro una vittima che ha difficoltà a difendersi”. 

Da questa definizione, si evince come la principale differenza tra cyberbullismo e bullismo sia la mancanza della componente fisica che caratterizza gran parte degli episodi di bullismo.

‍Come si riconosce un cyberbullo? Treccani lo definisce come “Bullo virtuale, che agisce servendosi della rete”.

La relazione tra bullo e vittima, infatti, si basa infatti su una conoscenza reale, abitano nella stessa città e frequentano gli stessi ambienti. Il cyberbullo, invece, può essere anche una persona che non conosce effettivamente le vittime, ma solamente i rispettivi nomi utente e immagini del profilo.

Mentre i comportamenti dei bulli, infatti, vengono contestualizzati in dei precisi momenti in cui vittima e bullo entrano in contatto (pensiamo per esempio al bullismo a scuola o in altri luoghi come i contesti sportivi o il parco), i mezzi di comunicazione digitale fanno in modo che le condotte aggressive del cyberbullo possano verificarsi in qualsiasi momento e a prescindere dalla distanza geografica tra i soggetti, rendendo ancor più difficile alla vittima sottrarsi alle vessazioni di cui è bersaglio.

freepik__the-style-is-candid-image-photography-with-natural__61628

Le leggi nel mondo

Il 18 giugno 2017 è entrata in vigore la legge che si occupa del fenomeno del cyberbullismo. Stiamo parlando della L. 29 maggio 2017, n. 71.
La norma fornisce per la prima volta una definizione giuridica del cyberbullismo come qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, oppure la loro messa in ridicolo. (Art.1) e indica misure di carattere preventivo ed educativo nei confronti dei minori (qualunque sia il ruolo nell’episodio) da attuare in ambito scolastico, e non solo.

Caratteristiche del cyberbullismo:

Un falso profilo è un’identità fake creata in ambienti digitali quali social network, forum e chat. In questi contesti, l’iscrizione avviene tramite nickname, pseudonimi e identità fittizie senza necessitare l’utilizzo del proprio nome reale.

 Per essere definito come tale, esso implica determinate caratteristiche:

  • presentazione di sé con attributi non corrispondenti alla realtà;
  • menzogna sulle proprie generalità;
  • assunzioni di qualità specifiche e 
    rilevanti nel contesto di riferimento;
  • usurpazione dell’identità altrui
  • dichiarazione di false convinzioni per infiltrarsi in un ambiente.

Bullizzata per un rossetto: Laura Ferma sfida il cyberbullismo:

Labbra carnose in vista ed è subito polemica. Questa è la storia di una ragazza, Laura Ferma, che su Tik Tok ha deciso denunciare con un video chi l’ha bullizzata con insulti gratuiti solo per aver recensito un rossetto, trasformando una normale condivisione in un incubo digitale. Abituata a condividere le sue opinioni su prodotti acquistati alla Lidl con oltre 800 mila iscritti di una pagina Facebook, si è ritrovata sommersa da insulti e commenti negativi, ricevendo più di 1500 commenti carichi di insulti.
La dinamica sembra quasi surreale: Laura, dopo aver visto la recensione del medesimo rossetto, si lascia ispirare e decide di acquistarlo incuriosita. Una volta provato su se stessa se ne innamora e decide di consigliarlo a sua volta, in modo da poter aiutare altre donne. La sua recensione, dettagliata e appassionata, mira a condividere infatti un’esperienza personale positiva. Eppure, l’esito è lontano da quanto si potrebbe aspettare.

Pagina realizzata da: Adam Zentar

Torna in alto