INGLESE

Perchè l’nglese è importante nei videogiochi?

Il tema del videogioco ha sempre scosso gli animi dei più, comportando ora una totale repulsione, un’avversione atavica nei confronti del mezzo, ora un amore spropositato per le migliaia di opportunità di crescita complessiva per il fruitore – il gamer. L’inglese era, è stata e sarà la lingua franca dei videogiochi. Perché, quindi, non dovremmo approfittare proprio in questo specifico periodo storico della sua potenza? Perché dovremmo eclissare un medium che ha offerto e sta offrendo opportunità interessanti per l’apprendimento? Si dispiega davanti ai nostri occhi uno dei mezzi più poderosi, uno di quei mezzi che permette lo sviluppo di diverse aree cerebrali già solo cominciando una partita: l’interazione la fa da maestro. In molti si ‘fermano’ all’apprendimento della L2, qualsiasi essa sia, tramite canzoni, film e serie TV. Niente è più vero che guardare un film in lingua originale in inglese senza sottotitoli comporta un grande sforzo.

Comunicazione Online

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Il gaming applicato al marketing o al mondo del lavoro più in generale ha delle caratteristiche non molto differenti da quelle del gioco che ha segnato le fasi iniziali della nostra vita e viene utilizzato con diversi scopi, ad esempio: all’interno di un’azienda o di un’organizzazione più generica per trasmettere i valori che la caratterizzano facendo svolgere ai dipendenti o agli associati delle attività ludiche per creare senso di comunità e rafforzare l’identità che distingue l’azienda stessa. Il gioco serve anche per motivare i dipendenti o i membri dell’organizzazione perché raggiungano determinati risultati. Per quanto riguarda questo esempio non è per forza necessario pensare al celebre film “The Wolf of Wall Street”. Infatti, più di qualche impresa di una certa dimensione organizza competizioni per i dipendenti, dividendoli in due squadre, per aumentare il numero di vendite. Invece, più nello specifico al marketing, bisogna evidenziare che il gaming non è una novità recente.

Strumenti e Interfacce di Gioco

L’interfaccia grafica coadiuva a creare e condiziona la user experience(UX) dell’utente. La grafica è uno degli aspetti che ci può far rimanere davanti ad uno schermo, che ci può invogliare a proseguire un gioco o ad iniziarne uno nuovo, che ci aiuta a definire il mood dell’esperienza, sin dai primi istanti. Negli anni l’avanzamento delle tecnologie grafiche, anche su web, ha fatto passi da gigante, guadagnando un ruolo sempre più centrale nel condizionare e determinare la user experience. Basta fare un paragone tra i nuovi videogiochi e quelli degli anni ’90, dove la risoluzione dello schermo e la quantità di poligoni gestibili dalle schede video e dalle CPU erano così basse che quasi non si riusciva a distinguere le sagome dei personaggi. Attualmente la risoluzione grafica è così elevata che a volte supera la nostra capacità visiva, le simulazioni sono così iper-realistiche da consentire la nostra completa immersione nell’esperienza digitale, grazie alle interfacce grafiche.

Distribuzione e commercializzazione di videogame

Fino alla metà degli anni ‘90 (ovvero prima che si diffondesse internet nelle case) pur essendo un medium digitale i videogiochi erano molto legati al mondo fisico. Sin dagli inizi del mondo console e PC, il mercato dei videogiochi è sempre stato dominato dal modello classico di distribuzione: prima in cartucce, poi in CD, ed infine in DVD.
Questo modello di distribuzione (chiamato spesso con il termine in scatola, o con l’inglesismo “boxato”) ha una grande problematica: pubblicare un gioco nei negozi fisici (spesso chiamati Brick-and-mortar stores, con riferimento ai mattoni) ha dei costi incredibili di produzione dei supporti e di distribuzione (il gioco deve arrivare in qualche modo in tutti i negozi disseminati in un paese, o nel mondo). Per questo motivo, all’epoca dei giochi in scatola il mercato era dominato dai grandi publisher come EA, Ubisoft, Bandai, Taito, Tecmo, Konami, Activision, Capcom, etc. Alcuni di queste società si occupano anche di sviluppo.

Pagina realizzata da: Adam Zentar & Saliou Gueye

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